ester e luca's profilela pagina di bamby e tot...PhotosBlogListsMore Tools Help

ester e luca _

Occupation
Location
Interests

Custom HTML

CONTATTACI QUI!

ShinyStat

la pagina di bamby e totoro

Nessun luogo è lontano...
Photo 1 of 64

Custom HTML

Myspace Text - http://www.mytextgraphics.com

Custom HTML

 
Benvenuto nel mio Spaces!
Please wait...
Sorry, the comment you entered is too long. Please shorten it.
You didn't enter anything. Please try again.
Sorry, we can't add your comment right now. Please try again later.
To add a comment, you need permission from your parent. Ask for permission
Your parent has turned off comments.
Sorry, we can't delete your comment right now. Please try again later.
You've exceeded the maximum number of comments that can be left in one day. Please try again in 24 hours.
Your account has had the ability to leave comments disabled because our systems indicate that you may be spamming other users. If you believe that your account has been disabled in error please contact Windows Live support.
Complete the security check below to finish leaving your comment.
The characters you type in the security check must match the characters in the picture or audio.
ester e lucawrote:
ciao a tutti, abbiamo aperto quell'album di immagini di opere d'arte perchè ci piacerebbe condividere con tutti voi ciò che più ci piace. Speriamo vogliate lasciare commenti e dare consigli...
6 days ago
ester e lucawrote:
Ragazzi! se abitate a San Pietro in Cariano sappiate che - ma dovreste già essere informati - sono candidata a CONSIGLIERE COMUNALE con la LISTA CIVICA BATTISTELLA. Per ulteriori delucidazioni visitate il sito www.listacivicabattistella.net oppure contattatemi che vi spiego tutto il possibile!
May 2
ester e lucawrote:
Non siamo molto amanti dei blog e si vede. Tuttavia ciò che scriviamo lo pensiamo sul serio e ciò che diciamo ci sembra abbastanza importante per essere scritto, oppure divertente. Non amiamo fare  discorsi complicati sul blog, meglio parlarne in un forum o faccia a faccia. Per questo abbiamo inserito anche link dei forum da noi frequentati e la nostra email. se volete potete contattarci e noi ne saremo felici. Scusate se non siamo spesso su internet, mai nostri impegni ci impediscono di essere sempre al pc. Ciao a tutti e Buon Anno!
Jan. 18
Eccomi qui, il dispensatore di battute e facezie sul povero Pag.... ihihihih. Va bè dai, lo sapete tutti e due come io mi diverta con grande rispetto del Romeo di Pesaro, e comunque siete sempre più che simpatici e deliziosi, così come il vostro Spaces che trasuda frecce di Cupido da tutte i pixel.... ciao cari!
Aug. 29
Sarawrote:
Ciao Ester! Per le vie traverse più o meno casuali del web mi sono ritrovata nel tuo o meglio nel vostro space! Che sorpresa!Sono Sara, abitiamo e studiamo negli stessi luoghi oltre a qualche chiacchierata sull'autobus...rimembri?? Se ti va entra nel mio così nelle foto ti posso apparire concretamente eh eh!
Aug. 14
se volete saperne di più visitate la librerie di Bamby e Pagpoe su www.anobii.com
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 

Custom HTML


video dei due pazzoidi e non solo
May 17

elezioni amministrative 2009

 

23 maggio ore 16.30 - aperitivo giovani!

Vi aspettiamo!!!
 
 
 
 

 
May 02

ma io per il terremoto non do nemmeno un euro

"MA IO PER IL TERREMOTO NON DO NEMMENO UN EURO..."

di Giacomo Di Girolamo
, direttore di Marsala.it

Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo. So che la mia suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario,
senza il pudore che la carità richiede. Ma io ho deciso. Non telefonerò a nessun numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto telefonico, non manderò nessun sms al costo di un euro. Non partiranno bonifici, né versamenti alle poste. Non ho posti letto da offrire, case al mare da destinare a famigliole bisognose, né vecchi vestiti, peraltro ormai passati di moda.

Ho resistito agli appelli dei vip, ai minuti di silenzio dei calciatori, alle testimonianze dei politici, al pianto in diretta del premier. Non mi hanno impressionato i palinsesti travolti, le dirette no-stop, le scritte in sovrimpressione durante gli show della sera. Non do un euro.
E credo che questo sia il più grande gesto di civiltà, che in questo momento, da italiano, io possa fare.

Non do un euro perché è la beneficienza che rovina questo Paese, lo stereotipo dell'italiano generoso, del popolo pasticcione che ne combina di cotte e di crude, e poi però sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa Italia. Non voglio che si perdoni più nulla. La generosità, purtroppo, la beneficienza, fa da pretesto. Siamo ancora lì, fermi sull'orlo del pozzo di Alfredino, a vedere come va a finire, stringendoci l'uno con l'altro. Soffriamo (e offriamo) una compassione autentica. Ma non ci siamo mossi di un centimetro.

Eppure penso che le tragedie, tutte, possono essere prevenute. I pozzi coperti. Le responsabilità accertate. I danni riparati in poco tempo.
Non do una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni volta la Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no. Si rivolgano invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l'economia del nostro Paese. E nelle mie tasse c'è previsto anche il pagamento di tribunali che dovrebbero accertare chi specula sulla sicurezza degli edifici, e dovrebbero farlo prima che succedano le
catastrofi. Con le mie tasse pago anche una classe politica, tutta, ad ogni livello, che non riesce a fare nulla, ma proprio nulla, che non sia passerella.

C'è andato pure il presidente della Regione Siciliana, Lombardo, a visitare i posti terremotati. In un viaggio pagato - come tutti gli altri - da noi contribuenti. Ma a fare cosa? Ce n'era proprio bisogno?
Avrei potuto anche uscirlo, un euro, forse due. Poi Berlusconi ha parlato di "new town" e io ho pensato a Milano 2 , al lago dei cigni, e al neologismo: "new town". Dove l'ha preso? Dove l'ha letto? Da quanto tempo l'aveva in mente?

Il tempo del dolore non può essere scandito dal silenzio, ma tutto deve essere masticato, riprodotto, ad uso e consumo degli spettatori. Ecco come nasce "new town". E' un brand. Come la gomma del ponte.

Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani, nei posti del terremoto. Il Presidente del Senato dice che "in questo momento serve l'unità di tutta la politica". Evviva. Ma io non sto con voi, perché io non sono come voi, io lavoro, non campo di politica, alle spalle della comunità. E poi mentre voi, voi tutti, avete responsabilità su quello che è successo, perché governate con diverse forme - da generazioni - gli italiani e il suolo che calpestano, io non ho colpa di nulla. Anzi, io sono per la giustizia. Voi siete per una solidarietà che copra le amnesie di una giustizia che non c'è.

Io non lo do, l'euro. Perché mi sono ricordato che mia madre, che ha servito lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani guadagna in un mese. E allora perché io devo uscire questo euro? Per compensare cosa? A proposito. Quando ci fu il Belice i miei lo sentirono eccome quel terremoto. E diedero un po' dei loro risparmi alle popolazioni terremotate.

Poi ci fu l'Irpinia. E anche lì i miei fecero il bravo e simbolico versamento su conto corrente postale. Per la ricostruzione. E sappiamo tutti come è andata. Dopo l'Irpinia ci fu l'Umbria, e San Giuliano, e di fronte lo strazio della scuola caduta sui bambini non puoi restare indifferente.

Ma ora basta. A che servono gli aiuti se poi si continua a fare sempre come prima? Hanno scoperto, dei bravi giornalisti (ecco come spendere bene un euro: comprando un giornale scritto da bravi giornalisti) che una delle scuole crollate a L'Aquila in realtà era un albergo, che un tratto di penna di un funzionario compiacente aveva trasformato in edificio scolastico, nonostante non ci fossero assolutamente i minimi requisiti di sicurezza per farlo.

Ecco, nella nostra città, Marsala, c'è una scuola, la più popolosa, l'Istituto Tecnico Commerciale, che da 30 anni sta in un edificio che è un albergo trasformato in scuola. Nessun criterio di sicurezza rispettato, un edificio di cartapesta, 600 alunni. La Provincia ha speso quasi 7 milioni di euro d'affitto fino ad ora, per quella scuola, dove - per dirne una - nella palestra lo scorso Ottobre è caduto con lo scirocco (lo scirocco!! Non il terremoto! Lo scirocco! C'è una scala Mercalli per lo scirocco? O ce la dobbiamo inventare?) il controsoffitto in amianto.

Ecco, in quei milioni di euro c'è, annegato, con gli altri, anche l'euro della mia vergogna per una classe politica che non sa decidere nulla, se non come arricchirsi senza ritegno e fare arricchire per tornaconto.
Stavo per digitarlo, l'sms della coscienza a posto, poi al Tg1 hanno sottolineato gli eccezionali ascolti del giorno prima durante la diretta sul terremoto. E siccome quel servizio pubblico lo pago io, con il canone, ho capito che già era qualcosa se non chiedevo il rimborso del canone per quella bestialità che avevano detto.

Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa succede a me. Voglio solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi. E siccome so già che così non sarà, penso anche che il terremoto è il gratta e vinci di chi fa politica. Ora tutti hanno l'alibi per non parlare d'altro, ora nessuno potrà criticare il governo o la maggioranza (tutta, anche quella che sta all'opposizione) perché c'è il terremoto.
Come l'11 Settembre, il terremoto e l'Abruzzo saranno il paravento per giustificare tutto.

Ci sono migliaia di sprechi di risorse in questo paese, ogni giorno. Se solo volesse davvero, lo Stato saprebbe come risparmiare per aiutare gli sfollati: congelando gli stipendi dei politici per un anno, o quelli dei super manager, accorpando le prossime elezioni europee al referendum.
Sono le prime cose che mi vengono in mente. E ogni nuova cosa che penso mi monta sempre più rabbia.

Io non do una lira. E do il più grande aiuto possibile. La mia rabbia, il mio sdegno. Perché rivendico in questi giorni difficili il mio diritto di italiano di avere una casa sicura. E mi nasce un rabbia dentro che diventa pianto, quando sento dire "in Giappone non sarebbe successo", come se i giapponesi avessero scoperto una cosa nuova, come se il know - how del Sol Levante fosse solo un' esclusiva loro. Ogni studente di ingegneria fresco di laurea sa come si fanno le costruzioni.
Glielo fanno dimenticare all'atto pratico.

E io piango di rabbia perché a morire sono sempre i poveracci, e nel frastuono della televisione non c'è neanche un poeta grande come Pasolini a dirci come stanno le cose, a raccogliere il dolore degli ultimi. Li hanno uccisi tutti, i poeti, in questo paese, o li hanno fatti morire di noia. Ma io, qui, oggi, mi sento italiano, povero tra i
poveri, e rivendico il diritto di dire quello che penso. Come la natura quando muove la terra, d'altronde.

Giacomo Di Girolamo
March 24

inglese/veronese

CHE NO SE DIGA CHE NO CONOSEMO LE LENGUE....................
...........con la pearà



> 1. Dad of the potato dumpling - Papà del gnoco
> 2. It's a burning valley - L'è na val che se brusa.
> 3. Grapesea - Luamar
> 4. The peaches is back - El persego l'è indrio!
> 5. Get rider - Ghè da ridar
> 6. From where do You jump out? - Da 'ndo saltito fora!
> 7. Dog from grapes - Can da l'ua
> 8. Dog from pig - Can dal porco
> 9. Evening the door - Sera la porta
> 10. Pull, let'go and hammers - Tira, mola e martela
> 11. You are going to the duck - Te ste nando via de oco
> 12. Me dance an eye - Me bala n'ocio
> 13. See You! - Vedi ti!
> 14. Your sea - To mare
> 15. Big events - Granfati
> 16. You are at steps of pour lemon - Te si ai pasi del poro limon.
> 17. Egg chicken and hot ass - Ovo galina e cul caldo
> 18. Eat me the ass with my tipical cake of Verona - Magname el cul col pandorin
> 19. You have some good time - Te ghe bon tempo
> 20. Time, ass and rich they do what they want - Tempo cul e siori i fa quel che i vol lori
> 21. Your mother is a cow - To mare vaca (o vaca to mare)
> 22. Seem me taut out of a hedge - Te me pari tirà for da na sesa
> 23. Seem me uncombed - Te me pari spetenà
> 24. Is it yours the lake? - Elo tuo el lago?
> 25. Do you come from where? - Dand'oe vegnito?
> 26. You are horned as your father! - Beco ti e to pare!
> 27. Shame you! - Vergognoso!
> 28. That cow that shitted you! - Che la vaca che tà cagà
> 29. That ugly cow that shitted you- Che la bruta vaca che tà cagà
> 30. That ugly cow that extra-shitted you - Che la bruta vaca che tà stracagà
> 31. You are burned - Te sì brusà
> 32. You are too much burned - Te sì troppo brusà
> 33. I bancheti de Santa Lussia - Saint Lucy's banquets
> 34. .but are you jockin'? - .ma steto schersando??
> 35. Laughtin' and jockin' - ridendo e schersando
> 36. You are out like a balcon - te sì fora come un balcon
> 37. Forever Hellas - per sempre Hellas
> 38. I'm full like and egg - son pien come un ovo
> 39. Al volo! - at flight!
> 40. if Garda would be sauce, and Baldo of mais cream. oh mother that soucing, mais cream and stockfish, why don't you love me too..
> (se el Garda fosse poccio, el Baldo de polenta....)